News Finanza Personale Casa Tra acquisto e affitto? Ecco le scelte degli ‘under 44’

Tra acquisto e affitto? Ecco le scelte degli ‘under 44’

21 Ottobre 2019 12:08

Acquisto e affitto? Un dilemma che affligge molti italiani alle prese con le questioni immobiliari. Ma come si comportano giovani (under 44)? Secondo una ricerca condotta ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nel primo semestre del 2019 il 71,5% di coloro che hanno meno di 44 anni ha comprato casa e il 28,5% è andato in affitto. La percentuale scende nelle grandi metropoli dove chi acquista è il 67,7%.

Rispetto a 5 anni è in aumento la percentuale di coloro che hanno acquistato, dato compatibile con quello che è stato l’andamento del mercato immobiliare in questo arco temporale, che ha visto una diminuzione dei prezzi del 10% e i mutui sempre più convenienti. Il ribasso dei prezzi, sottolineano ancora gli esperti, giustifica anche un altro risultato che cambia a distanza di 5 anni: è cresciuta la percentuale di chi ha comprato tagli medio grandi quali trilocali e quattro locali e soluzioni indipendenti e semindipendenti a scapito dei tagli più piccoli. Non è variato di molto il motivo dell’acquisto che resta la ricerca dell’abitazione principale.

Sul versante delle locazioni c’è però un significativo cambio di passo: il motivo della locazione come scelta abitativa negli ultimi cinque anni vede un aumento importante perché passa da 52,3% del 2014 al 67,3% del 2019. Oltre a chi non può acquistare la casa e non ha accesso al credito su questo risultato incide anche la volontà di andare in affitto come nuova modalità per vivere la casa.

Analizzando ulteriormente il mercato degli affitti emerge che il 67,3% ha optato per questa soluzione come scelta abitativa, il 29,1% per questioni lavorative e il 3,6% per motivi legati allo studio. Discorso a parte nelle metropoli, dove la percentuale per motivi di studio sale al 6,9% vista la maggiore concentrazione degli atenei. Il 39,7% ha preferito il bilocale. Tra chi sceglie la locazione sale la percentuale dei single pari al 37,3, percentuale che sale al 41,1% nelle grandi città.